Organismi notificati e marcatura CE: le attività dell’Area Regolamentata

Lorenzo Petrilli racconta il funzionamento e le novità per il 2025 degli accreditamenti regolamentati, cruciali per le verifiche di qualità e sicurezza dei prodotti e dei servizi che circolano sul mercato, a tutela della salute dei consumatori.
L’Area Regolamentata di Accredia si occupa di valutare gli organismi che operano nel quadro di direttive e regolamenti europei e provvedimenti nazionali, e che devono ottenere l’accreditamento come prerequisito obbligatorio per rilasciare certificazioni e ispezioni.
Il responsabile dell’Area, Lorenzo Petrilli, Vice Direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione, traccia una panoramica delle attività regolamentate, chiarendone il contesto normativo, il ruolo di garanzia nella vita delle persone e gli sviluppi per l’anno in corso.
Come funziona il meccanismo di abilitazione, autorizzazione e notifica degli organismi e come si inserisce in questo contesto la marcatura CE?
L’abilitazione è un riconoscimento ex lege della capacità tecnica e organizzativa di una organizzazione a eseguire alcune attività di valutazione.
L’autorizzazione prevede, invece, l’emissione di un atto ufficiale come un decreto ministeriale o interministeriale, da parte di Autorità competenti come i Ministeri o le Agenzie governative, in grado di consentire a un soggetto privato di eseguire alcune attività di valutazione e di verifica.
Le notifiche, infine, esulano dal campo nazionale e costituiscono un riconoscimento emesso dalla Commissione europea per attestare che un organismo è capace di eseguire valutazioni di conformità di prodotti ai fini della marcatura CE.
Si tratta, quindi, di un ambito disciplinato, in cui soltanto alcuni soggetti specificatamente qualificati e abilitati, autorizzati o notificati, possono operare per garantire la sicurezza di prodotti, processi e servizi alle persone.
Entriamo ora nel cuore dell’Area Regolamentata di Accredia che lavora in collaborazione con la Pubblica Amministrazione e con le Autorità di controllo e di sorveglianza del mercato. Con che modalità e in quali settori specifici?
Nei settori più svariati che hanno impatto diretto sulla vita di ognuno di noi. Proviamo a pensare alle bilance del supermercato, ai distributori di carburante, a tutti quegli strumenti che misurano una quantità e ne derivano un corrispettivo. Questa attività di verifica è, ad esempio, disciplinata dal DM 93/2017 e prevede che gli organismi accreditati che abbiano presentato apposita SCIA a Unioncamere possano operare sul mercato.
Abbiamo, poi, tutto quello che è il mondo delle direttive e dei regolamenti europei, un ambito che spazia dalla sicurezza dei giocattoli agli ascensori, dalle macchine agli esplosivi per uso civile, dai droni al settore dei trasporti, fino all’utilizzo di prodotti elettrici da installare in luoghi con pericolo di esplosione.
In questi casi, abbiamo sempre i Ministeri come Autorità di riferimento, che utilizzano l’accreditamento come prerequisito all’interno dei decreti e successivamente notificano alla Commissione europea ogni organismo accreditato. Queste attività sono disciplinate da un regolamento europeo del 2008 e trovano sempre più ampia applicazione nella vita di tutti i giorni delle persone.
Parlando di numeri, in Italia abbiamo ad esempio circa 210 organismi che si occupano di sicurezza degli ascensori, 203 che seguono il settore delle verifiche di impianti elettrici e 198 per quello che riguarda, invece, le verifiche di strumenti di misura utilizzati in transazioni economiche.
A livello di operatività, come si articola il processo di accreditamento degli organismi di certificazione e ispezione che gestite, e quali sono le differenze di funzionamento rispetto all’Area Volontaria?
L’accreditamento in ambito volontario ha una storia più radicata nel tempo, mentre in Area Regolamentata nasce per la prima volta nel 2008. La differenza principale consiste nel fatto che se un organismo opera in un’area volontaria può emettere attestazioni anche senza alcuna abilitazione, notifica o riconoscimento, e anche in assenza di un eventuale accreditamento.
Per operare nei settori regolamentati, condizione imprescindibile è che l’organismo sia prima autorizzato per iniziare a erogare i propri servizi. Quindi, per poter consentire l’ingresso di nuovi organismi in questi ambiti, ci sono modalità di accreditamento diverse, in quanto non è previsto per l’ambito regolamentato che l’organismo abbia già operato emettendo dei certificati.
Inoltre, la prima attività che viene eseguita dall’organismo, a seguito dell’eventuale ottenimento dell’abilitazione e della notifica, viene effettuata in affiancamento a ispettori di Accredia.
Quali sono stati i principali sviluppi nel settore regolamentato nel 2024 e l’andamento degli accreditamenti nei diversi ambiti della sicurezza?
Nel corso del 2024, c’è stato un rafforzamento nella scelta del Legislatore italiano di ricorrere all’accreditamento come evidenza di competenza da parte degli organismi. Il dato più saliente lo abbiamo registrato sul Regolamento CPR prodotti da costruzione, che ha visto l’accreditamento di circa 45 organismi che si occupano appunto di marcatura CE di prodotti da costruzione.
Un altro elemento, che è emerso nel 2024 e che troverà compimento nel 2025, riguarda la certificazione di aeromobili senza pilota, ovvero i droni. Inoltre, il Ministero dei Trasporti ha deciso di uniformare e cercare di disciplinare in modo organico tutto ciò che riguarda l’attività di trasporto delle merci pericolose su ferrovia, su strada e su vie navigabili.
Un altro filone di attività avviato nel 2024 è quello che, in collaborazione con le Capitanerie di Porto, ha coinvolto la revisione della normativa applicabile al trasporto di merci via acqua, sia interna che in mare.
In generale, dopo la pandemia le persone sono più informate di cosa sia la marcatura CE e di cosa garantisca e tutto questo contribuisce ad aiutare il sistema nel cercare di migliorarsi sempre di più, andando a individuare eventuali soggetti che operano in modo non corretto rispetto a quella che è la normativa applicabile.
Quali novità sono previste nel 2025 per l’Area Regolamentata di Accredia?
È di qualche giorno fa la notizia che sta per essere pubblicato un regolamento europeo per la previsione di una modalità di invio delle informazioni, fra i gestori di autostrade, in maniera esclusivamente telematica. Il tutto a seguito dell’utilizzo di protocolli e di strumenti che devono essere oggetto di verifica e marcatura CE da parte di organismi notificati.
Abbiamo, poi, il settore dei droni che sta subendo una notevole evoluzione normativa e, in più, è stata rivista da poco la Direttiva RED relativa alle telecomunicazioni per andare a disciplinare tutta una serie di requisiti nuovi ed emergenti quali, ad esempio, la cybersecurity.
E’ in vigore dal 2025 il nuovo Regolamento CPR e anche la Direttiva Macchine è stata oggetto di revisione per diventare un regolamento ed entrare in vigore nel 2027, andando a includere elementi che erano assolutamente inesistenti nella precedente versione. Elementi come l’Intelligenza Artificiale e l’utilizzo di macchine che imparano dagli esseri umani.