Certificazioni

Al via l’accreditamento per sostenere le PMI nel rafforzamento della governance

 

La certificazione accreditata secondo la UNI/PdR 167:2025 fornisce agli organismi accreditati uno strumento per aiutare le PMI nei processi di adattamento degli assetti organizzativi e amministrativi a requisiti e contesti sempre più complessi.

Solo il 3,5% delle imprese italiane che hanno depositato il bilancio 2023 dichiara di avere assetti organizzativi, amministrativi e contabili realmente adeguati alla propria struttura: un dato che racconta quanto il percorso verso una governance più consapevole sia ancora lungo per buona parte del tessuto imprenditoriale del Paese.

In questo scenario, l’avvio dell’accreditamento per certificare secondo la UNI/PdR 167:2025 rappresenta un riferimento operativo fondamentale, pensato per gli organismi che intendono sostenere, soprattutto le PMI, nel valutare il proprio assetto amministrativo, organizzativo e contabile così da adattarsi rapidamente ai cambiamenti economici e normativi.

Lo strumento è descritto nella Circolare tecnica Accredia DC N° 34/2025 che fornisce agli organismi le indicazioni per certificare l’adeguatezza della struttura di governance delle PMI, offrendo criteri operativi direttamente applicabili.

Il quadro normativo e le fragilità di sistema

Il rafforzamento della struttura funzionale richiesto alle PMI italiane trova il suo fulcro nell’art. 2086 del Codice Civile, che impone agli amministratori di dotarsi di strutture organizzative, amministrative e contabili adeguate, capaci di supportare la gestione ordinaria e di rilevare tempestivamente eventuali segnali di crisi.

Tuttavia, le analisi attuali, come quella dell’Osservatorio Unioncamere sulla crisi d’impresa, mostrano un passaggio culturale e operativo ancora in fase iniziale.

Solo una quota molto ridotta di imprese, infatti, dichiara di aver implementato presidi realmente coerenti con gli obblighi normativi. Parallelamente, molte delle aziende coinvolte nelle procedure di regolazione della crisi presentano strutture limitate, strumenti di pianificazione insufficienti e scarsa capacità di monitoraggio prospettico.

Ne deriva un quadro in cui gli obblighi di legge risultano recepiti solo parzialmente e la traduzione pratica rimane disomogenea, confermando la distanza tra la richiesta normativa e la risposta funzionale di gran parte del tessuto produttivo.

Uno strumento tecnico per la governance

In questo contesto, assume un ruolo centrale la certificazione accreditata secondo la UNI/PdR 167:2025 “Adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile delle PMI – Requisiti e indirizzi operativi per la valutazione di conformità”.

Redatta in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, la Prassi fornisce alle organizzazioni un riferimento tecnico per descrivere e misurare la struttura organizzativa, pianificare in modo coerente, valutare i rischi e monitorare l’esecuzione delle attività.

Da oggi, la conformità delle organizzazione ai requisiti della Prassi può essere verificata e attestata dagli organismi accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065 per la certificazione di prodotti e servizi.

In questo modo le PMI sono in grado di dimostrare l’effettiva presenza di una governance coerente con quanto richiesto dall’art. 2086 del Codice Civile, attivando uno strumento tecnico che aumenta credibilità, trasparenza e capacità di prevenzione della crisi.

L’iter di accreditamento degli organismi

Come spiega la Circolare tecnica DC N° 34/2025, gli organismi che intendono rilasciare certificazioni di prodotto per l’adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile delle PMI, ai sensi della UNI/PdR 167:2025, devono essere accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 e rispettare i Regolamenti Generali Accredia.

A seconda degli accreditamenti posseduti, l’organismo affronterà un diverso numero di giornate di verifica secondo tre casistiche.

Organismo accreditato alla UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012

  • 1 giornata di esame documentale da svolgersi, almeno in parte, in remoto
  • 1 verifica in accompagnamento.

Organismo accreditato per schemi diversi dalla UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012

  • 1 giornata di esame documentale da svolgersi, almeno in parte, in remoto
  • 1 verifica ispettiva in sede di 2 giornate
  • 1 verifica in accompagnamento.

Organismo non accreditato in nessuno schema

1 giornata di esame documentale da svolgersi, almeno in parte, in remoto

1 verifica ispettiva in sede di 4 giornate

1 verifica in accompagnamento.

Per il mantenimento dell’accreditamento, salvo situazioni particolari descritte nella Circolare, Accredia condurrà un numero di verifiche proporzionale ai certificati emessi dall’organismo nello schema di certificazione:

  • Meno di 10 certificati

1 verifica in sede o in accompagnamento

  • Tra 10 e 50 certificati

1 verifica in sede e 1 in accompagnamento

  • Tra 51 e 200 certificati

1 verifica in sede e 2 in accompagnamento

  • Da 200 certificati in su

2 verifiche in sede e 2 in accompagnamento.

SCHEDA
Organismi di certificazione di prodotti e servizi

Gli organismi di certificazione di prodotto sono responsabili della verifica della conformità del prodotto ai requisiti fissati per la certificazione, alle norme tecniche volontarie o ad altri riferimenti normativi.

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