Ambiente

Al via la transizione per le certificazioni accreditate alla nuova ISO 14001

 

Con la pubblicazione dell’edizione 2026 della norma, è stato avviato anche il processo di transizione per organismi accreditati e organizzazioni certificate: un’opportunità in più per rafforzare la credibilità ambientale delle imprese italiane.

Il 15 aprile 2026, ISO ha pubblicato la nuova edizione dello standard sui sistemi di gestione ambientale, disponibile nella versione italiana UNI EN ISO 14001:2026.

Seconda al mondo per diffusione dopo la ISO 9001 – come evidenziato dalla ISO survey 2024 – la certificazione alla ISO 14001 si inserisce in un quadro di riferimento consolidato per le imprese. In particolare, permette di focalizzare il sistema di gestione aziendale su cambiamento climatico, conservazione della biodiversità ed efficienza delle risorse.

Global ACI, la nuova organizzazione internazionale degli Enti di accreditamento e degli stakeholder della qualità – nata dalla fusione tra International Accreditation Forum (IAF) e International Laboratory Accreditation Cooperation (ILAC) – ha avviato il percorso di transizione.

Come anticipa la Circolare informativa DC N°14/2026 di Accredia, il transitorio dura tre anni, con decorrenza dall’ultimo giorno del mese di pubblicazione, mentre le tempistiche per la transizione dei soggetti interessati (Enti di accreditamento, organismi di certificazione e organizzazioni certificate) sono in corso di ufficializzazione.

Cosa cambia con la ISO 14001:2026

La certificazione accreditata alla nuova UNI EN ISO 14001 mantiene l’impostazione consolidata della versione 2015, introducendo una struttura più chiara e versatile che integra in modo più esplicito le priorità ambientali attuali nei processi e nelle strategie delle organizzazioni.

La norma compie inoltre un passo significativo verso l’integrazione con gli altri standard sui sistemi di gestione, in particolare con la UNI EN ISO 9001 per la qualità e con la UNI EN ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro. Un’evoluzione che favorisce la gestione coordinata di qualità, ambiente e sicurezza all’interno di un unico sistema organizzativo.

Per gli organismi, l’accreditamento rappresenta uno strumento concreto per sostenere le organizzazioni certificate nell’aggiornamento del proprio sistema di gestione ambientale e nel rafforzamento della credibilità verso il mercato.

La certificazione accreditata consente infatti di rispondere in modo più efficace alle crescenti aspettative in materia di sostenibilità, grazie alla garanzia della verifica competente, imparziale e indipendente svolta dagli organismi accreditati.

La certificazione accreditata in Italia

Il contesto in cui si inserisce la transizione alla ISO 14001:2026 è quello di una certificazione accreditata in forte crescita, sia in Italia sia a livello internazionale. Secondo i dati dell’ultima ISO Survey, le certificazioni accreditate ISO 14001 sono cresciute del 20% in Italia tra 2023 e 2024, trainate anche dalla progressiva integrazione dei criteri ESG nei modelli di gestione delle imprese.

Il nostro Paese si conferma ai vertici della classifica mondiale per numero di certificati ISO 14001 attivi al 31 dicembre 2024, con una quota pari al 4% del totale globale e oltre 28.000 certificati validi.

I dati Accredia al 31 dicembre 2025 confermano una dinamica positiva: i siti certificati UNI EN ISO 14001 registrano una crescita del 10% rispetto all’anno precedente.

A livello regionale, in cime alla classifica si confermano la Lombardia, con 8.258 siti aziendali certificati, seguita da Veneto, con 4.916, ed Emilia-Romagna, con 4.277.

Sul fronte dei settori, le costruzioni guidano la classifica con 5.528 siti certificati, in crescita del 9% sul 2024, seguite da trasporti, logistica e comunicazioni, con 4.760 siti e un incremento del 19%. La crescita più marcata riguarda la tecnologia dell’informazione, che registra un aumento del 34,4% rispetto al 2024, evidenziando come la cultura della sostenibilità ambientale si stia estendendo anche ai settori della transizione digitale.

Le indicazioni internazionali per la transizione

Il percorso di transizione alla ISO 14001:2026 è stato condiviso, in bozza, con tutti gli Enti di accreditamento aderenti da parte di Global ACI, che sta finalizzando il documento ufficiale sul transitorio.

La Circolare informativa DC N°14/2026 di Accredia riporta dunque le tempistiche proposte da Global ACI, che, una volta confermate, saranno trasmesse da Accredia a tutti gli organismi accreditati per il rilascio delle certificazioni UNI EN ISO 14001.

  • entro 6 mesi – 30/10/2026: gli Enti di accreditamento devono essere pronti avviare le attività di accreditamento/transizione in conformità alla ISO 14001:2026
  • entro 9 mesi – 30/01/2027: gli organismi di certificazione accreditati devono dichiarare la loro capacità di gestire la transizione alla ISO 14001:2026
  • entro 12 mesi – 30/04/2027: gli Enti di accreditamento devono completare la transizione alla ISO 14001:2026 degli organismi di certificazione da loro accreditati
  • entro 36 mesi – 30/04/2029: tutte le organizzazioni certificate sotto accreditamento devono aver completato la transizione alla ISO 14001:2026.

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